REGOLARIZZIAMO SUBITO CHI E’ IN ITALIA DA ANNI E STA LAVORANDO IN NERO.

nocoinschamge

Nel nostro Paese sono presenti centinaia di migliaia di persone tenute nell’illegalità amministrativa (si tratta di permesso di soggiorno, cioè di regole amministrative, non di irregolarità penali o civili); sono persone che da anni vivono sul territorio, che lavorano sottopagate e senza diritti, e che così contribuiscono a mantenere in vita un circuito di economia illegale.

Basta bugie. Basta far finta di non vedere. Basta sfruttamento.

Una parte di queste persone le vediamo quotidianamente qui in Assistenza Sanitaria San Fedele, garantendo loro possibilità di cura tramite il nostro recupero volontario del farmaco valido non utilizzato. Così riduciamo rischi e ulteriori spese sanitarie al nostro Paese. Ma è doloroso operare limitandosi a ridurre i danni di una situazione che sarebbe risolvibile con vantaggio per tutti. Alcune considerazioni necessarie :

• La convenienza a mantenere questo stato di cose, che permette di sottopagare la forza lavoro, è a beneficio di alcuni sfruttatori che con la convivenza politica da anni permettono questa situazione, non solo in agricoltura, ma in altri vari settori.

• “Sbarcano tutti qui”: FALSO. In italia gli immigrati sono presenti in maniera minore rispetto agli altri Paesi europei, anzi tra i grandi Paesi siamo quello con la minore presenza; il loro tasso di crescita negli ultimi anni è quasi nullo. • “Levano il lavoro agli italiani”: FALSO. La disoccupazione italiana ha radici complesse; al contrario di quanto si pensa è proprio la presenza degli stranieri a rendere possibile il sopravvivere di interi settori e di imprese italiane. La concorrenza tra stranieri ed italiani riguarda solo una quota modesta dei lavori meno specializzati dove – va sottolineato – non si interviene da parte italiana per mantenere bassi i salari. Il saldo economico dell’immigrazione è largamente alla rovescia delle bugie propinateci dalla propaganda: la componente straniera ora in Italia ha un impatto decisamente positivo sui conti pubblici perchè utilizzano meno risorse di quante ne contribuiscono.

• Secondo studi (Confindustria) occorrerebbe un saldo positivo migratorio di almeno 200.000 stranieri all’anno per mantenere agli italiani l’attuale livello di welfare (pensioni, sanità) e un PIL almeno stabile (valutazione pre crisi COVID 19). (n.b. i decessi in Italia sono circa 640.000 all’anno)

• Non possiamo regolarizzare queste persone “sanando” le aziende che hanno sfruttato: giusto, ma l’ottimo è nemico del bene. Sarà il modo per non far nulla? Com’è che la parte politica che blocca la regolarizzazione con questa obiezione (tecnicamente superabile), è stata responsabile del Ministero del Lavoro l’anno scorso (!) e non si è mossa? I dati stupiscono? Certo, dopo tanta propaganda mirata a creare e sfruttare emozione. Se i dati di Confindustria, dei Ministeri, dell’Istat, dei Centri studi europei, ecc… contano di meno di “quello che appare a me”… non lamentiamoci se le conseguenza delle nostre scelte porteranno proprio a peggiorare le nostre paure. (n.b. la terra sembra piatta, ma non lo è).