L’Assistenza Sanitaria San Fedele è nata dopo la guerra, per volontà del card. Shuster e grazie alla sensibilità del padre Ludovico Maino (gesuita); negli anni si è sviluppata sostenuta dal generoso appoggio della città, e ha ricevuto riconoscimenti significativi, come – tra i molti – la Medaglia d’oro di Benemerenza civica del Comune di Milano.

“L’opera è nata senza piani prestabiliti per uno di quegli interventi della Provvidenza che fa partire le sue opere da inizi molto umili……
L’idea di fondare un centro di assistenza per malati poveri mi venne nel periodo della guerra 1940/45: in quel cumulo di problemi provocati dai bombardamenti, macerie, miseria, fame, malattie, disoccupazione e paurosa insufficienza di assistenza ospedaliera, proprio in un momento in cui crescevano le urgenze di ricoveri. Periodo di esperienze personali assai dolorose, a contatto diretto di quei drammi umani, sia sotto il profilo materiale che morale e spirituale.

Il Cardinal Shuster, arcivescovo di Milano, aveva espresso il desiderio che io mi dedicassi ai malati: vi dedicavo tutta la giornata, passando da un ospedale all’altro e da un malato all’altro.

Fui colpito soprattutto dalla desolazione generale: molti malati erano nella totale solitudine e nel completo abbandono; mi mettevo accanto a loro aiutandoli in piccoli servizi…

Quello che oggi è il lavoro della Charitas, veniva a quel tempo svolto dalla “Pontificia Opera di Assistenza”, o POA, così si chiamava. Nell’aprile del ’45, subito dopo la liberazione, venne affidata ai Padri Gesuiti di Milano la sezione di via Parini della “POA”. La sezione fu subito dotata di un ambulatorio medico completo, e anche di mensa e alloggio gratuito per circa 200 persone! La cosa durò un anno.

Con l’esperienza, e nel contatto con queste realtà durissime, maturarono altre iniziative e nel 1947 decisi di progettare qualcosa di organico e di stabile.

Da un inizio molto piccolo, precario, a poco a poco l’Opera crebbe, e si delineò sempre più decisamente nella sua forma concreta. I locali destinati all’Assistenza all’inizio erano poco efficienti e non molto accoglienti, pur tuttavia non mancarono le soddisfazioni che accrebbero slancio ed entusiasmo. La simpatia e l’ammirazione dimostrate dalle autorità civili e religiose furono di forte incoraggiamento.

Il gennaio del 1957 segnò una notevole trasformazione perché fu ottenuto dal Comune il permesso di aprire un regolare ambulatorio, questo venne aperto in via Hoepli e poi spostato nel 1969 alla residenza dei padri Gesuiti in piazza San Fedele. Da allora l’Opera ha continuato la sua azione sociale, e non sono mancati volontari qualificati e il sostegno dei benefattori, rimanendo l’Opera una iniziativa assolutamente gratuita e di volontariato.   

Molti sono stati i riconoscimenti ricevuti dalle autorità, come accennato sopra: dai Sindaci, dall’amministrazione Provinciale, dalla Regione Lombardia, dai vari Cardinali; tra le tante attestazioni di solidarietà e stima ricordo la Medaglia d’oro di Benemerenza civica ricevuta dal Comune di Milano nel 1972”. p. Ludovico Maino.

Da allora l’Assistenza ha continuato incessantemente la sua attività, in alcuni periodi allargandola con diverse modalità di aiuto complementari (distribuzione di vestiario, o alimenti, ecc…), ma sempre mantenendo l’educazione sanitaria e la distribuzione di farmaci come attività principali. Le attività caritative “in più” non erano iniziative improvvisate, ma nascevano da un concetto di salute comprensivo del benessere globale della persona.

Oggi questa attenzione ci porta a lavorare in rete.